Ci sono luoghi che hanno la straordinaria capacità di conservare intatta ogni traccia del proprio passato: profumi, suoni, colori, sapori, storie… Luoghi dell’anima, in cui è possibile ritrovare se stessi accarezzando nuvole gonfie d’emozioni e di dolci nostalgie che lentamente lambiscono il cuore. Uno di questi luoghi è Ravello, “più vicina al cielo di quanto non sia lontana dalla riva del mare”, per dirla come lo scrittore parigino André Gide, che proprio qui ambientò il suo romanzo “L’Immoraliste”. Incastonata tra le ali di questa terrazza sull’infinito, Villa Maria è la location ideale per vivere l’esperienza unica e irripetibile di un soggiorno da sogno che resterà per sempre impresso nella memoria. Questa meravigliosa dimora di pregio, che per anni fu residenza dei nobili romani Marchesi De Cinque, offre ai suoi ospiti la possibilità di nutrirsi della bellezza, del fascino, dell’armonia e delle suggestioni di un paesaggio che incantò Wagner, Greta Garbo e un numero infinito d’artisti, intellettuali e statisti.
Passeggiando per i deliziosi giardini della Villa, s’incontra il primo piccolo grande tesoro di questa dimora storica: la grotta con cappella rupestre dove, in tempi passati, i contadini si fermavano a pregare nelle pause dal lavoro. Gli interni della struttura, che conserva l’elegante forma del palazzotto signorile, sono carichi di dettagli e sfumature che permettono al visitatore di rivivere tutta la magia del passato che fu. In tutti gli ambienti, saloni, scale e soggiorni, è possibile ammirare gli antichi pavimenti in marmo, mentre nelle camere e nei bagni fanno bella mostra di sé le maioliche dipinte a mano dai maestri della Scuola Vietrese. Gli arredi sono estremamente curati e consoni allo stile della Villa; stile liberty e art déco sono presenti accanto a bellissimi lampadari in vetro di Murano. Il tutto senza rinunciare ai moderni comfort. Nascendo come dimora signorile, Villa Maria prevedeva una differenziazione nella conformazione delle camere, che i signorotti di allora per distinzione di classe dividevano in camere padronali, camere degli ospiti, dei familiari e dei famigli. Oggi esse sono distinte in varie categoria, dalla tipologia Basic alla Suite, tutte impreziosite da un arredamento elegante e dalla spettacolare vista mare (o vista mare parziale) che si può contemplare dai terrazzini, dai suoi balconcini alla francese o da ampie finestre.
Fiore all’occhiello di Villa Maria è il suo ristorante che, come l’albergo, nasce con nonna Orsola ai fornelli. All’ombra dei profumatissimi tigli che svettano maestosi nel pergolato situato all’aperto, o nella sala interna finemente arredata in stile inglese, gli chef del ristorante oggi reinterpretano la cucina della tradizione mediterranea esaltando al massimo i sapori e i profumi dei prodotti tipici della Costiera Amalfitana. Tutti i piatti proposti utilizzano esclusivamente i prodotti che provengono dal ricco orto della Villa: tremila metri quadrati di terreno degradante a terrazzamenti, visibile dalla stradina e visitabile dagli ospiti dell’albergo, che donano ai prodotti un sapore ineguagliabile grazie alla felice esposizione ed all’utilizzo esclusivo di fertilizzanti naturali.

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